ISIITUTO COMPRENSIVO "A. FAIS" - PLOAGHE

 

PROGETTO DI RECUPERO SCOLASTICO NELLA SCUOLA MEDIA DELL'OBBLIGO

A.S. 2000101

 

 Premessa

Il  presente progetto nasce dall'esigenza di garantire agli alunni con ritmi lenti di apprendimento quegli strumenti intellettivi capaci di garantire una effettiva partecipazione ed integrazione nel gruppo classe.

A tal fine si propone l'attivazione di efficaci interventi compensativi che incidano sui processi cognitivi e socio - affettivi.

 

 

Destinatari

Gli alunni che evidenziano:

·  lacune nella preparazione di base e  disagi di tipo relazionale.

 

 

Modalità di attuazione

1.     Individuazione da parte dei Consigli di Classe degli alunni che necessitano di specifica attivita di recupero.

2.     Individuazione dei docenti che sono disponibili a svolgere attività di recupero e/o hanno ore a disposizione.

3.     Organizzazione dei gruppi con moduli aperti e flessibili (non più di tre alunni).

4.     Organizzazione e gestione delle attività.

 

 

Obiettivi

Gli obiettivi cognitivi, già esplicitati dai docenti nell'ambito della programmazione curricolare predisposta per l'anno scolastico in corso. renderanno l'attività didattica orientata verso l'alunno che deve essere informato e reso consapevole delle competenze da raggiungere con l'attività intrapresa.

L'attività didattica inizierà con l'accertamento dei livelli di partenza per verificare le competenze e le capacità degli alunni, in modo da impostare un tipo di lavoro individualizzato e finalizzato al recupero delle abilità di base nelle diverse discipline di studio e all'acquisizione degli obiettivi standard ( seppur a diversi livelli di conseguimento).

 

 

Contenuti

I contenuti verranno concordati periodicamente fra i docenti che gestiranno il corso di recupero ed i Consigli di Classe coinvolti.

 

 

Valutazione

Le verifiche saranno continue e scaturiranno dai risultati di prove scritte, orali, test; gli esiti dovranno essere comunicati agli alunni con relative motivazioni al fine di renderli consapevoli dei livelli raggiunti e di educarli al processo di autovalutazione                     -

 

 

 

 

OGGETTO: Musica e didattica: un nuovo percorso formativo per gli alunni della Scuola Elementare di ploaghe. Progetto di sperimentazione didattica ex DPR 31.05.1974 n. 419 art. 2 ed ex D.Lvo 14.04.1994 n. 297 articolo 277. con finanziamento ex IR. n. 31/84. Anno scolasUco 2000/2001 - Riconferma.

 

 

 

1. PREMESSA

 

Il successo ottenuto dai corsi di educazione musicale rivolti agli alunni della scuola del­l’obbligo. organizzati in passato nell’ambito di questo Circolo Didattico per iniziativa di privati e col supporto offerto dalle amministrazioni comunali Interessate, aveva suggerito al consigli d'interclasse di Car­geghe e Florinas di proporre al Collegio dei Docenti di predisporre un progetto didattico che, nel ranno scolastico 1990/91, prevedesse lo svolgimento di corsi di educazione musicale a favore degli alunni della scuola elementare.

Relativamente all'anno scolastico 1996/97, il progetto in argomento era stato riproposto anche dai docenti del plesso scolastico di Ploaghe. Pertanto il presente progetto s'intende attuarlo quale riconferma di un'attività di sperimentazione didattica da attuarsi nell'anno scolastico 2000/2001.

I corsi, da svolgersi con la collaborazione di un docente in possesso di diploma conseguito presso un Conservatorio di Musica, si pongono come finalità di offrire agli alunni delle scuole elementari del Circolo un'altra opportunità formativa, in aggiunta a quelle già esistenti nel territorio e a quelle che la Scuola porta avanti nell’ambito dei propri compiti istituzionali. Il Collegio, cui la proposta è stata presentata nel corso della seduta del 27 Novembre 1997, ha valutato positivamente l’iniziativa e ha approvato il presente progetto.

Questa Scuola. nel perseguire un'azione politica volta a instaurare e a valorizzare i rapporti con le agenzie formative esterne alla scuola medesima, Intende muoversi per favorire la nascita o la prosecuzione di tutte quelle iniziative che, nell’ambito dei centri sopra citati, possono concorrere alla formazione dei bambini. Soprattutto nell’extra scuola. E ciò deve avvenire col coinvolgimento di tutti i soggetti interessati a tale formazione. E cioè. oltre che della Scuola. delle famiglie. delle amministrazioni comunali e di tutte le agenzie formative che. a diversi livelli e in vari settori, operano nel territorio.

 

SETTORI D'INTERVENTO

A tale riguardo, e In termini generali. sono stati Individuati alcuni settori d'intervento a favore degli alunni della scuola elementare. Per consentire ai bambini un più sano e proficuo utilizzo del tempo libero e per favorire la loro crescita culturale. Ma anche, come effetto di ritorno, per stimolare nuovi interessi formativi negli adulti.

Tali settori prevedono Iniziative nei seguenti campi:

a) educazione musicale;

b) educazione motoria e formazione fisico sportiva;

c) animazione teatrale

d) educazione al rispetto dell’ambiente.

Poiché l'avvio di ciascuna attività deve seguire Il criterio della gradualità e deve pren­dere le mosse da situazioni di estrema concretezza. si ritiene di dover partire. in prima battuta, con l'at­tuazione del progetto inerente all’educazione musicale.

Comportando Impegni di spesa superiori alla disponibilità finanziaria di questo circolo didattico. il presente progetto di sperimentazione potrà essere attuato soltanto facendo ricorso ai benefici previsti ex L.R. n. 31/84. Lo stesso progetto sarà realizzato nell'ambito della programmazione didat­tica delle classi Interessate ex articolo 2 DPR 31.05.1974 n.419. Ai finanziamenti regionali potranno ag­giungersi il concorso economico dell’amministrazione comunale e un contributo finanziario del Consiglio di Circolo.

 

3. FINALITA'

Il progetto si propone:

a) di avviare i bambini della scuola elementare di Ploaghe alla conoscenza del lin­guaggio musicale in forma non episodica, ma sistematica;

b) di avviare gli stessi bambini allo studio e alla pratica di uno strumento musicale.

Le finalità suddette dovranno essere perseguite nell’ambito della programmazione di­dattica prevista per l'anno scolastico 2000/2001 e, si ribadisce, avvalendosi della collaborazione di un docente specialista, estremo alla scuola e diplomato presso un Conservatorio di Musica.

Attraverso l'inserimento della disciplina musicale non s'intende semplicemente am­pliare nei bambini la sfera delle conoscenze. Ciò, ancorché utile, sarebbe quanto meno riduttivo. Quel che si vuole definire è invece di rilevante valore formativo. Si tratta infatti di concorrere alla formazione psicologica e affettiva attraverso uno sviluppo della sfera sensoriale e della potenzialità comunicativa. Si tratta di valorizzare specifici processi intellettivi che scaturiscono dalla produzione di suoni significativi, organizzati in linguaggio, dall'educazione ritmica associata alle attività psicomotorie.

 

4. MODALITA’ DI SVOLGIMENTO

lì progetto prevede la partecipazione degli allievi a due lezioni settimanali della durata di un'ora ciascuna: la prima avrà carattere teorico; la seconda sarà dedicata allo studio degli strumen­ti.

La parte teorica e quella pratica saranno svolte dal docente diplomato al Conserva­torio di Musica, il quale affiancherà in queste attività specifiche i docenti di classe. Il programma prevede l'avvio allo studio del linguaggio musicale e alla conoscenza dello strumento prescelto, partendo dall'uso di cosiddetti "strumenti” e dello strumentario di Orff.

lì progetto prevede. per gli alunni che lo avranno prescelto. anche lo studio di uno degli strumenti appresso indicati:

chitarra, flauto dolce, flauto traverso, strumentario di Orff.

Uno dei docenti del plesso avrà Il compito di curare la supervisione delle attività, del­l'andamento delle quali sarà responsabile, anche sotto l'aspetto didattico, nei confronti della Scuola.

Le lezioni suddette si svolgeranno all'interno della struttura scolastica e durante il nor­male orario di lavoro degli alunni, i quali frequentano le attività didattiche per ventisette ore settimanali.

Nell'anno scolastico 2000/2001, la scuola elementare di Ploaghe funzionerà con cinque classi casi composte:

2 classi prime:

3 classi seconde:

3 classi terze:

3 classi quarte:

2 classi quinte:

TOTALE:

46 alunni

62 alunni

66 alunni

58 alunni

45 alunni

277 alunni

 

5. CONTENUTI

Alla musica viene casi assegnata una valenza pedagogica globale, che può essere focalizzata e definita soltanto se si affrontano in modo chiaro e consapevole tutti I tratti lessicali, formali ed espressivi che il linguaggio sonoro impone. Non si escludono, con questi propositi, i momenti ludici; nè un rapporto consapevole con l'informazione sonora proposta dai mass media. Ciò che Importa è an­dare oltre aspetti soltanto preliminari assunti di frequente, come il contenuto reale delle esperienze musicali offerte agli alunni.

Pertanto tutte le attività saranno volte al conseguimento dei seguenti obiettivi specifici:

a) rafforzamento dell'equilibrio ritmico in rapporto alla funzionalità motoria. I bambini saranno sollecitati a scoprire nel proprio corpo ritmi già esistenti. Attraverso attività percussive, il corpo verrà utilizzato come strumento musicale. I gesti-suono sono effetti timbrici che derivano dalla percus­sione di varie parti del corpo: mani, dita, piedi, etc.;

b) potenziamento delle possibilità espressive del parlato. Saranno messi in evidenza, di volta in volta, fonemi o gruppi consonantici e verrà rafforzata l'espressività delle parole, in modo da rendere vivo il testo. Tale attività, importante per lo sviluppa di una corretta dizione, può prevedere pic­cole animazioni collegate anche all'area linguistica e aventi risvolti didattici per quanto attiene all'edu­cazione motoria e all'educazione all'immagine;

c) corretta intonazione e percezione dell'altezza dei suoni. Attraverso l'uso del cor>0 e degli strumenti tradizionali, il bambino sarà stimolato ad analizzare I materiali con i quali sono costruiti i diversi strumenti. Saranno Impegnati a costruirne di propri con materiali poveri e a riprodurre con la voce determinate altezze e timbri. Tutto ciò sarà fatto anche con l'ausilio di attività a carattere ludico. Le facoltà percettive saranno sollecitate dall'ascolto dei rumori dell'ambiente circostante e di taluni generi musicali (musica classica, leggera, jazz, talI, contemporanea, etc.);

d)                        ricerca e analisi dei mezzi attuali di produzione del suono, della sua trasformazione, amplificazione e trasmissione. Detti strumenti saranno utilizzati per la percezione reale degli effetti che essi producono (es.: registrazione delle esecuzioni in "ensemble" durante le lezioni; struttura del disco, del nastro. del compact disk, etc.>.

 

 

5.1.1

5.1.2

5.1.3

5.1 SUONI E RUMORI

Analisi e classificazione dei suoni e rumori prodotti nei modi naturale e artificiale.

Produzione di suoni e rumori.

La codificazione dei suoni e dei rumori con simboli arbitrari.

 

5.2

5.2.1

5.2.2

52.3

5.2.4

CODICI CONVENZIONALI

lì pentagramma.

Le chiavi musicali.

Le note, le pause e il loro valore.

I tempi e i movimenti.

 

 

5.3.2

5.3 GU STRUMENTI IL FLAUTO

presentazione degli strumenti:

il flauto dolce: costituzione, genesi e storia; il flauto traverso: costituzione, genesi e storia; produzione di suoni;

dal pentagramma agli strumenti; esercitazione con gli strumenti su facili temi musicali.

 

 

5.3.3  LO STRUMENTARIO DI ORFF

presentazione dello strumentado di Orff, che costituirà l'attrezzatura di base da utilizzare nella prima fase, come preparazione alle fasi successive, che prevedono la conoscenza degli stru­menti dl cui ai punti che precedono;

utilizzo dello strumentado di Crff per la produzione di suoni e per la esecuzione di alcuni brani musicali singolarmente e in "ensemble".

 

6. METODOLOGIA

6.1 Le metodologie più note ed efficaci sul piano didattico rifuggono da nozionismi astratti e da esercitazioni strumentali meccaniche e solitare. E. previsto pertanto b svolgimento di attiv~ tà che avvbnano il bambino al linguaggia musicale, mettendolo In condizione di "fare musica',, por­tandolo a familiarizzare con strutture sonore elementari che si presentino accessibili e concrete, utiliz­zando mezzi e strumenti che egli è in grado di padroneggiare e comprendere.

Si ritiene così di poter contribuire alla formazione anche sociale del bambino, aiutan­dolo a sviluppare specifiche capacità fisiche e mentali (coordinazione motoria, memoria, senso crifico~ e abituandolo al contatto, alla comunicazione còn gli altri, all~inserimento nel gruppo, all'assunzione di ruoli individua li e organizzativi, al confronto non competitivo.

lì bambino sarà stimolato a inventare, elaborare, operare in prima porsona, sperimen~ tando le caratteristiche e le possibilità dei diversi movimenti, segni. oggetti, suoni, combinazioni, forme. Allo stesso tempo, egli sarà spinto a indagare, scegliere, decidere e dedurre in forma autonoma.

6.2 L'approccio alla musica e alla pratica di uno o più strumenti musicali dovrà realiz­zarsi seguendo il metodo naturale.

I bambini saranno portati, attraverso l'osservazione prima e la manipolazione poi, ad analizzare, classificare e produrre suoni e rumori.

In una fase successiva, si procederà alla codificazione dei suoni e dei rumori osservati, prodotti con strumenti vari e classificati mediante l'utilizzo di codici arbitrari. La codificazione e la dec~ dificazione consentiranno la riproduzione dei suoni creati e prodotti in precedenza con ruso di "strumen­tinr' (scatole e barattoli di materiale vario, tamburelli, acc.> e trascritti su carta.

Dai codici arbitrari a quello convenzionali: l'uso del pentagramma, delle note, delle chiavi e di altri simboli.