CONOSCENZA
E USO DEL LINGUAGGIO CORPOREO
In collaborazione con l'ISTITUTO NAUTICO di PORTO TORRES verrà realizzato il progetto
DELL'
ETNIA ATTRAVERSO
L'INTERDISCIPLINARIETA"
L.11/26/97 promozione e valorizzazione della cultura e della lingua
della Sardegna, interventi relativi alle attività di sperimentazione nelle
scuole.
(finanziamento
regionale).
Terza
annualità
Anno
scolastico 2000/2001
Premessa:
Ritenèndo
che il progetto, di cui si presenta la terza annualità, sia tuttora valido
nell'impostazione, lo si ripropone quasi integralmente, con le varianti che si
ritengono necessarie a seguito dell'esperienza già avviata. Pertanto, pur
restando valide le premesse teoriche presentate a supporto del progetto, si
vuole porre in maggiore ed ulteriore evidenza quanto segue:
1.
Con la terza annualità si vuole entrare nel merito dello studio della
lingua per quello che attiene principalmente alla sua unzione psicopedagogica.
Per raggiungere tale obiettivo si intendono intensificare i contatti e le
relazioni con esperti del luogo ed esperti di altri paesi i quali abbiano
vissuto analoghe esperienze. In maniera particolare si vogliono potenziare le
relazioni e gli scambi sui processi educativi legati al bilinguismo con il mondo
scolastico spagnolo, tenendo presenti le specificità e le peculiarità delle
esperienze linguistiche maturate in questo paese.
2.
Considerata l'esigenza manifestata da parte dei docenti di potenziare il
lavoro di laboratorio teatrale degli alunni, si intende ampliare il numero delle
ore a questi destinati utilizzando i referenti, già formati come tutor, insieme
agli esperti di animazione teatrale.
Premesse
teoriche
Il
progetto nasce innanzitutto dalla condivisione, da parte degli estensori dello
stesso, dei principi ispirati dalla nuova Legge regionale 15/10/97 n026:
"Promozione e valorizzazione della cultura e
della
lingua della Sardegna". Fa tesoro inoltre di esperienze di animazione
teatrale svolte nell'ambito di progetti interni alle scuole a cui i progettisti
hanno partecipato valutandone i risultati positivi dal punto di vista pratico.
E' molto sentita inoltre, l'esigenza di una forte azione di orientamento
all'interno delle scuole di ogni ordine e grado e si ritiene che in questo campo
si possa fare molto per raggiungere gli obiettivi indicati nel progetto sia
attraverso l'attività teatrale che attraverso tutte le attività che
favoriscano il rafforzamento dell'identità culturale e personale. L'obiettivo
di questo Progetto è inoltre quello di produrre cultura attraverso un agire
teatrale che non si esaurisca nelle sola rappresentazione - spettacolo, ma si
affermi come momento di crescita, di conoscenza e di appropriazione -
riappropriazione delle radici culturali di appartenenza. Il presente Progetto,
nell'ottica della funzione educativa del teatro nella scuola, ha come obiettivo
quello di promuovere la capacità di analizzare e di stabilire un più corretto
rapporto con quanto di valido e positivo esiste nel passato e nel presente del
Popolo Sardo, inserendosi nei fermenti culturali odierni e collegandosi ai più
recenti fenomeni di rinnovamento, proiettando la Sardegna in un contesto di
regione d'Europa.
Oggi
più che mai nella scuola si avverte l'esigenza di una partecipazione crescente
e permanente che esalti i valori culturali del proprio vissuto. La Regione,
oggi, interprete e propulsore di una politica culturale diversa da quella dello
Stato, per sua natura distante e burocratico, attraverso le realtà locali, gli
operatori scolastici, mira alla ricerca, alla raccolta ed allo stimolo delle
istanze di partecipazione e rinnovamento. E' quindi interpretando i più recenti
obiettivi dell'amministrazione regionale sulla valorizzazione della lingua
sarda, della sua cultura e produzione letteraria scritta e orale, che il
presente Progetto assume come scelta la produzione e la valorizzazione del
teatro sardo come strumento di comprensione del proprio passato storico per
migliorare e comunicare il presente della propria specificità e conservarla per
il futuro di coloro che verranno. L'uso pedagogico del teatro, che nei tempi
recenti è stato studiato prevalentemente nei paesi del nord Europa, ha avuto in
Sardegna largo utilizzo sin dal passato. Infatti già dal 1563, e più
precisamente a Sassari, i padri gesuiti proponevano il teatro con l'intento di
"edificare" gli uditori anche attraverso questa particolare forma di
intrattenimento che pure, nella sua dimensione elitaria, rappresenta un elemento
essenziale e decisivo nella cultura dell'epoca.
La
lingua sarda a partire dal XVII secolo, dopo la fine di ogni suo uso popolare,
appare patrimonio esclusivo del suo popolo, con la quale esprime le proprie
esperienze culturali. La poesia popolare sarda ricchissima e saporita, che ben
si presta ad essere usata teatralmente, si esprime infatti in "gosos"
(inni sacri), "anninnias" (ninnenanne), "atitidos" (lamenti
funebri), “verbos e paraulas" (incantesimi e scongiuri), "battorinas"
(quartine narrative) e soprattutto nei celeberrimi "muttos" e "muttettos".
Progressivamente
nasce un nuovo genere di poesia popolare, orale ed estemporanea, che animerà le
piazze con gare di poesia, diventando un vero e proprio spettacolo pubblico
contribuendo alla costituzione di una sorta di lingua aulica e
contemporaneamente del popolo. E quando anche i piemontesi, nel 1764, impongono
l'uso della lingua italiana in Sardegna, si continua a parlare e comporre versi
"in limba" fino ad arrivare alla prima metà dell'800 con Efisio
Vincenzo Melis che sancisce la nascita del teatro popolare sardo.
E'
da questa premessa e da questo patrimonio che si intende partire per un viaggio
nell'esperienza della cultura sarda nella scuola con un progetto di ampio
respiro che coinvolga alunni e docenti sui valori della solidarietà, della
collaborazione e del confronto, stimolando la ricerca, la sperimentazione ed
infine la crescita.
Il
nostro lavoro passerà dunque attraverso una rigorosa progettualità che non
dimentica, però che il teatro è fondamentalmente comunicazione e formazione.
SCHEMA
DEL PROGETTO
Destinatari:
2A B e C
SCUOLE ELEMENTARI
Direzione
Didattica di Thiesi (Bonnanaro, Torralba, Bessude, Siligo, Banari)
Direzione
Didattica di Castelsardo (Lu Bagnu, Tergu; Sedini, Bulzi)
Direzione
Didattica N0 1 di Sassari (San Donato, Santa Maria, Bancali, Caniga,
LaLandrigga)
SCUOLE MEDIE DI l~ GRADO:
Scuola
Media N05di Sassari,
Scuola
Media Annessa all'Istituto d'Arte di Sassari,
Scuola
Media di Florinas,
Scuola
Media di Sennori,
Scuola
Media di Ploaghe.
SCUOLE MEDIE DI 2°
GRADO
Istituto
Tecnico Nautico di Porto Torres,
Istituto
Tecnico Commerciale N03 di Sassari,
Istituto
Professionale di Stato per i Servizi Commerciali di Sassan,
Istituto
Statale d'Arte di Sassari.
Obiettivi
generali
· Conoscenza
di sé e delle proprie radici
· Rafforzamento
dell'identità culturale nel recupero della memoria storica
· Riappropriazione
della cultura sarda attraverso l'attività formativa dell'animazione teatrale
· Acquisizione
di sicurezza nei rapporti interpersonali
· Disponibilità
al confronto con culture diverse dalla propria
Obiettivi
specifici
·
Educazione all'ascolto,
·
Appropriazione dei diversi
linguaggi (letterario - teatrale - musicale - scenico)
·
Acquisizione di abilità pratiche e di competenze per lavorare anche
autonomamente alla realizzazione di uno spettacolo teatrale
·
Approccio allo studio della lingua sarda.
Contenuti
· Lettura e
rielaborazione di testi della cultura sarda (in lingua sarda e non) nella
prospettiva di una attività teatrale a partire dai miti - leggende - fiabe.
· Attività
di animazione teatrale rivolta ai docenti e agli alunni per l'appropriazione di
tecniche utili per la drammatizzazione.
Figure
professionali coinvolte
Progettisti
e coordinatori: FARA MARIA ANTONIETTA - SFODELLO SALVATORE
Esperti
esterni:
·
Studiosi di cultura letteraria
sarda e ,in particolare, di teatro
·
Autori di teatro
·
Animatori
·
Attori
·
Musicisti
·
Scenografi
·
Esperti di dizione ed altro
Metodologie
·
Animazione
·
Drammatizzazione
·
Esercitazioni
di laboratorio (linguistico - scenografico etc.)
·
Lezioni
dibattito
Tempi
Il
Progetto è annuale, ma per gli obiettivi che si propone si ritiene
indispensabile l'estensione anche al biennio successivo
Modulo
annuale
·
Seminario sulla teatralità in
Sardegna rivolto ai docenti referenti che preveda anche una prima analisi dei
testi da utilizzare - (n.40 h)
·
Laboratorio per i docenti -90 ore
·
Laboratorio per gli studenti di
ciascuna scuola -30 ore
·
Rappresentazione teatrale per ciascun
laboratorio alla fine dell'anno.
Contenuti
Per
quanto riguarda i contenuti, che saranno identificati meglio durante il
seminario di preparazione, essi saranno tratti da testi significativi della
cultura sarda (in lingua e non) sia a carattere storico che letterario, secondo
le indicazioni che verranno date dai docenti coinvolti nel seminario, che
saranno studiosi ad alto livello della materia. Tali contenuti saranno
analizzati ed eventualmente adattati per l'uso che si vorrà farne durante i
laboratori, variati secondo le difficoltà ed adeguati all'età e alla
formazione dei fruitori. Si partirà perciò dalla lettura e dall'analisi di
miti, leggende e fiabe.